Venezia Nordest Capitale Europea della Cultura 2019: il ruolo propulsivo della Provincia

Data: 
20/07/2012 - 11:45
Incontro venerdì 20 luglio per conoscere lo stato dell'arte della candidatura

 

Venerdì 20 luglio 2012 alle ore 11.45 a Villa Settembrini, a Mestre, via Carducci  32, l’assessore provinciale alla Cultura e alle Politiche giovanili Raffaele Speranzon partecipa alla conferenza stampa in occasione dell’apertura ufficiale della sede operativa del Comitato, nell’ambito del progetto Venezia Nord Est Capitale Europea della Cultura 2019. 

 

La Provincia di Venezia ha scelto di partecipare attivamente aderendo da subito, al Comitato Fondatore “Città di Venezia Capitale Europea della Cultura 2019”, insieme ai rappresentanti di altri sei enti membri. Sono tre i rappresentanti della Provincia di Venezia nel gruppo di lavoro per la candidatura: la presidente Francesca Zaccariotto nel Comitato Fondatori in qualità di vicepresidente, gli assessori provinciali alla Cultura Raffaele Speranzon e al Turismo Giorgia Andreuzza nel Consiglio Direttivo e Tullio Galfrè, direttore dell’ Azienda di Promozione Turistica provinciale nel Comitato Operativo.

 

La presidente Francesca Zaccariotto: «Siamo stati i primi a crederci e a proporre la candidatura di Venezia per questo ambito riconoscimento, già nel dicembre 2007, e con una spinta vivace nel 2010.  Oggi il tema è riuscire a tenere alta l’attenzione su un tema cruciale come quello della cultura e non solo per Venezia ma per tutto il nord est; e in un momento complesso come l’attuale, con da una parte un percorso di riforma dell’organizzazione dei territori, dall’altra una crisi economico-finanziaria di dimensioni globali. E’ nostra intenzione continuare a crederci e fare squadra, sono convinta che sia una grandissima opportunità per noi amministratori e cittadini delle tre Venezie, Tutti ricordano i vantaggi in termini di arrivi turistici per Liverpool, Capitale della Cultura 2008, che sono stati quantificati in un ritorno economico di quasi un miliardo di euro. Ottenere questo riconoscimento non è un obiettivo facile, i competitori sono molti e agguerriti, e tutte le città italiane hanno molti punti a favore. Gli obiettivi di questa candidatura che ho fortemente promosso, sono ambiziosi, intendiamo rafforzare la visione strategica di una vasta area metropolitana situata nel quadrante sudorientale dell’Europa, tema di grande attualità che si ricollega a quello di cui oggi si dibatte, la città metropolitana. Si vuole inoltre radicare e rendere permanenti gli effetti positivi di sviluppo collegati alle iniziative avviate per la candidatura: dalla produzione culturale integrata dell’intero sistema territoriale coinvolto, alla valorizzazione del territorio per attrarre investimenti economici consistenti e duraturi, ad alto valore aggiunto».
 

 

 

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