Torre Cardin, Zaccariotto: «Opera interessante, positiva per l'occupazione»

Data: 
27/07/2012 - 09:30
Conferenza dei servizi con Regione, Provincia e Comune
grafica in diurna e in notturna del Palais Lumière

 

Giovedì 26 luglio si è svolta la conferenza dei servizi preliminare sul progetto Palais Lumière, la torre progettata dallo stilista Pierre Cardin. Presenti i rappresentanti degli enti locali Regione, Provincia e Comune,  Reti ferroviarie italiane e dell’autorità portuale. Assente Enac, l’ente nazionale per l’aviazione civile, che ha inviato una lettera per comunicare l’intenzione di valutare la possibilità di andare in deroga. Per La Provincia, su delega della presidente Francesca Zaccariotto, ha partecipato il dirigente tecnico del settore urbanistica Danilo Gerotto. Tutti i presenti alla conferenza si sono dichiarati in linea di massima favorevoli all’ipotesi progettuale.

 

Il progetto in discussione, e oggetto di un ampio dibattito che travalica i confini locali, consiste nella realizzazione di un grattacielo alto 250 metri e con 255 mila metri quadrati di superficie. Il costo dell’opera è di 2 miliardi e 100 milioni, e dovrebbe essere realizzata a Marghera. Il progetto prevede la realizzazione di tre vele, un corpo centrale e sei dischi che le uniscono, tra le attività produttive previste spicca un sistema alberghiero di alto livello, e del verde attorno alla struttura che potrà essere usufruito dai cittadini. Sarà riqualificato il sistema viario e i collegamenti, per realizzare la torre si prevede lavoreranno circa 5 mila persone.

 

La presidente Zaccariotto: «Il progetto Palais Lumière è importante e imponente, di estremo interesse per il territorio, ed è logico che animi un dibattito ampio e dai toni talvolta accesi.  In Provincia è stato illustrato il 9 luglio scorso, durante i lavori della terza commissione dal vice presidente Dalla Tor, che ha la delega all’urbanistica e alla pianificazione territoriale. Dalla riunione è emerso che parte dell’iter amministrativo burocratico riguardante la Provincia sarà accelerato nei tempi, anche alla luce dell’art. 32 in base al quale l’opera dovrebbe essere riconosciuta di interesse regionale. Credo che, una volta esaminati tutti gli aspetti del progetto, sia quelli tecnico-realizzativi, sia le ricadute sull’ambiente e sull’occupazione della torre Cardin, e trovata una sintesi che possa rispondere alle osservazioni sollevate, l’opera potrà costituire da una parte un’occasione di rilancio dell’area di Porto Marghera, dall’altra sarà un centro d’arte e di cultura tutta dedicata alla moda, un settore industriale e un sapere che ha reso grande nel mondo il marchio Italia».