Scoperto bracconiere a Mirano: 35 volatili rimessi subito in libertà

Data: 
13/10/2014 - 09:00
L'operazione condotta dagli agenti di polizia provinciale
agenti di polizia provinciale che hanno svolto l'operazione antibracconaggio

Due agenti di polizia provinciale in borghese, coordinati dal vice comandante Antonio Lunardelli, durante un appostamento in un’area boschiva per un’indagine relativa a presunta attività di uccellagione, sono intervenuti giovedì scorso per identificare una persona della zona.

L’identificazione si è svolta con il supporto di una seconda pattuglia di colleghi in divisa presente nelle vicinanze.

 

L’area era stata allestita con alcune reti tese tra la vegetazione per la cattura di uccelli, dove erano in funzione due apparecchi elettroacustici da richiamo azionati a distanza con telecomando. Qui era sopraggiunta la persona successivamente identificata, estraendo un uccello (tordo bottaccio) dalla rete, per poi riporlo vivo in una sacca per uccelli.

 

Dopo l’ispezione del luogo, gli agenti hanno rinvenuto 5 reti tese, per un’estensione totale di 41 metri, 2 richiami elettroacustici amplificati, una voliera contenente 31 tordi bottacci e un lucherino, 2 tordi bottacci e una capinera, nel frattempo finiti nelle reti. In totale sono stati liberati 35 volatili, tutti in buona salute, che si sono subito dileguati tra gli alberi.

Gli operatori hanno quindi rimosso e sequestrato le reti e i richiami elettroacustici, materiale  messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

 

La presidente della Provincia di Venezia Francesca Zaccariotto ha commentato: «E’ un periodo di intensa attività di controllo per la nostra polizia provinciale, e ringrazio i nostri agenti per l’efficacia della loro azione, finalizzata a salvaguardare gli animali da illecite attività di bracconaggio, messe in atto in spregio agli animali stessi, e soprattutto ai tanti cacciatori che praticano la caccia nel pieno rispetto delle regole, e degli equilibri dell’ambiente e della fauna». 

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