Via libera all'adozione del Pat di San Donà di Piave

Data: 
16/07/2012 - 09:15
Zaccariotto: «Sviluppo urbanistico a misura di cittadino e rispettoso dell'ambiente»
Francesca Zaccariotto e Mario Dalla Tor

 

Venerdì 13 luglio, nella sede della Provincia a Mestre sono stati firmati gli elaborati per l’adozione del  Piano di assetto del territorio (Pat)  di San Donà di  Piave in consiglio comunale. Erano presenti il vice presidente della Provincia e assessore all’urbanistica Mario Dalla Tor ed il sindaco di San Donà di Piave Francesca Zaccariotto.

ll vicepresidente della Provincia Venezia e assessore all’Urbanistica Mario Dalla Tor: «Il Pat del Comune di San Donà di Piave introduce tre temi di forte innovazione. Il primo è la pianificazione strategica, con l’assunzione di valori condivisi volti alla valorizzazione ambientale e l’individuazione di obiettivi strategici come presupposti della definizione del Pat. A tal proposito il futuro scenario del Pat è stato illustrato con la redazione della Carta dei nuovi paesaggi, delle infrastrutture, delle comunità locali, degli obiettivi strategici. Il secondo tema è quello dell’attuazione flessibile, finalizzata alla realizzazione diretta degli interventi strategici definiti dal Pat. Il terzo ed ultimo è quello della riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente per promuovere l’edilizia sostenibile, la rigenerazione energetica. L’azione della Provincia di Venezia sul tema della pianificazione territoriale e urbanistica prosegue con determinazione. Giorno dopo giorno, aumentano i comuni che si stanno dotando o si sono già dotati della nuova strumentazione urbanistica che, ormai, trova attuazione in modo capillare sul territorio provinciale». 

 

Il sindaco di San Donà di Piave Francesca Zaccariotto: «Questo lavoro è il frutto di un grande sforzo che ci permette di avere una visione della città a 360 gradi. In particolare il PAT di San Donà di Piave risulta al passo con le nuove prospettive di normativa urbanistica, e introduce direttive e prescrizioni che promuovono l’edilizia sostenibile e la rigenerazione energetica del patrimonio immobiliare esistente, nel rispetto delle recenti direttive del Parlamento europeo. La nuova edilizia dovrà essere infatti un elemento di valorizzazione.  Abbiamo pensato ad una città dinamica, seppur di dimensioni contenute, alla tutela dell’ambiente, in grado di continuare ad offrire servizi di qualità come l’ospedale, il tribunale e i trasporti, una realtà con nuovi parchi e piste ciclabili fruibili dai cittadini. Vista la sua posizione vicina alle località turistiche di mare e montagna, il nostro progetto vede una città non di passaggio ma dove è possibile fermarsi. Non uno sviluppo urbanistico verticale, ma la conservazione della sua  originalità,   le tipiche casette a misura di famiglia con il giardino, molto gradite a mestrini e veneziani che in questi anni hanno scelto San Donà. E’ stato previsto, in particolare che dall’entrata in vigore del Pat, tutti gli interventi di ampliamento, demolizione con ricostruzione e quelli di nuova costruzione dovranno rispettare gli obiettivi vincolanti del progetto europeo 202020, che prevede la riduzione di almeno il 20 per cento delle emissioni di gas a effetto serra, l’aumento del 20 per cento del risparmio energetico e  da fonti rinnovabili, nel rispetto delle norme dello specifico regolamento energetico comunale. Fattori caratterizzanti del Pat di San Donà di Piave, e sui quali si vuole puntare per ottenere, nel prossimo futuro, risultati di eccellenza in grado di garantire il giusto equilibrio tra sviluppo e conservazione della qualità ambientale, a beneficio sia di chi vive sul territorio sia di chi lo visita. Infine una continua valorizzazione dei nostri magnifici corsi d’acqua, perchè San Donà ha un territorio caratterizzato dall’acqua”.