La Provincia vince la causa contro la Regione per oltre 6 mln di euro

Data: 
09/03/2013 - 11:00
Zaccariotto: «Risorse preziose per realizzare opere e investire nella sicurezza delle scuole»
Ca' Corner, piano della presidenza e della sala giunta (foto: Mario Fletzer)

Venerdì 8 marzo il Tribunale di Venezia ha emesso il decreto ingiuntivo che obbliga la Regione del Veneto a pagare la somma di 6 milioni e 20 mila euro dovuta alla Provincia di Venezia, che l'aveva anticipata per i lavori del sottopasso sulla rotonda Picchi a Jesolo, opera importante che consente un rapido deflusso del traffico diretto a ovest del lido di Jesolo e a Cavallino-Treporti. 

 

L’infrastruttura viaria è frutto di un accordo stipulato tra Regione del Veneto, Provincia di Venezia e Comune di Jesolo che hanno partecipato a finanziarla, per un importo complessivo dei lavori di € 10.530.629,20.

 

La Provincia di Venezia già all’inizio dell’avvio della costruzione dell’opera, aveva vinto un ricorso al TAR presentato da una ditta che contestava l’affidamento dei lavori. Dopo la sentenza positiva, i lavori sono subito partiti e sono terminati a tempo di record.
A settembre 2012 è stato ufficialmente inaugurato il sottopasso; la Provincia di Venezia si è occupata direttamente del coordinamento e del controllo della sicurezza viaria, messi in atto grazie al coinvolgimento dell’ufficio tecnico provinciale e della Polizia Provinciale, in collaborazione con la Polizia Locale di Jesolo.  

 

La Provincia ha quindi provveduto a liquidare tempestivamente la ditta appaltatrice anticipando la somma dovuta dalla Regione del Veneto.

Nonostante i numerosi solleciti inviati dal settore provinciale competente e la diffida spedita dall’Avvocatura provinciale, la Regione del Veneto non ha provveduto ha pagare il dovuto. L’Ente è stato costretto, quindi, a tutelarsi in via giudiziaria, e anche in questo caso la pronuncia è stata favorevole all'azione della Provincia.

 

Soddisfazione è stata espressa dalla presidente Francesca Zaccariotto: «Sono contenta del risultato che abbiamo ottenuto con la  pronuncia a nostro favore. Il decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Venezia ha confermato la correttezza delle scelte da noi adottate, condannando la Regione del Veneto a pagare. La nostra non ha voluto essere una scelta rivendicativa, basata sulla mancanza di consapevolezza delle difficoltà oggettive in cui oggi versano tutti gli enti, dai comuni alla Provincia inclusa la Regione, situazione che merita solidarietà, rispetto e vicinanza. Purtroppo si è creato un circolo vizioso, lo Stato non dà risorse alla Regione che non versa quanto dovuto alla Provincia, che si trova a dover comunque garantire opere e servizi ai propri cittadini, una contraddizione di fondo che andava risolta.

 

La causa avviata era fondata su elementi oggettivi; la nostra valutazione del caso è stata del tutto coerente con la normativa vigente. Ricordo che nel corso di pochi mesi la Provincia di Venezia si è vista riconosciuto il pagamento da parte dello Stato di ben 44 milioni di crediti pendenti, tutti regolarmente versati alla Provincia nel dicembre scorso e, a febbraio, anche il pagamento da parte di Veritas di circa 3 milioni di euro dovuti. Risorse preziose, a beneficio della collettività, che ci consentono di continuare ad investire in opere di viabilità per il territorio, e nella sicurezza dei nostri edifici scolastici».

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