Il futuro delle Province

Data: 
29/06/2012 - 13:45
Zaccariotto: «Per ora nulla di certo, aspettiamo l'esito del ricorso in Corte Costituzionale il 6 novembre»
Francesca Zaccariotto

 

In merito al dibattito in corso circa il futuro assetto delle Province e alla nascita delle città metropolitane emerso anche ieri in occasione dell’assemblea nazionale delle Province che ha visto la partecipazione dei ministri Anna Maria Cancellieri, Filippo Patroni Griffi e Piero Giarda, la presidente della Provincia di Venezia Francesca Zaccariotto ha dichiarato: «Ogni analisi, ipotesi e riflessione su come sarà l’esito della riforma delle Province in questo momento penso sia prematura. Mi pare che ogni giorno emerga una nuova ipotesi ma l’unica cosa certa da cui partire sarà il risultato della pronuncia della Corte Costituzionale che avverrà il 6 novembre prossimo. Come Province abbiamo infatti presentato ricorso in merito all’incostituzionalità del decreto “salva Italia”.

 

Quando avremo l’esito della Corte Costituzionale allora valuteremo ogni disegno di riforma delle Province compreso ciò di cui si discute oggi: dalla drastica riduzione del numero delle Province, circa il 50 per cento in base a criteri come il numero di abitanti, non sotto i 350 mila, con un’estensione territoriale di almeno 3000 kmq e con non meno di 50 Comuni a meno che la Provincia non sia anche il capoluogo com’è per esempio il caso di Trieste. Per ora l’unica data certa è quella del 6 novembre. Queste scelte consentiranno anche una maggiore focalizzazione sulle funzioni fondamentali svolte dalle Province – penso alla gestione del patrimonio e degli istituti scolastici superiori, alla pianificazione urbanistica e infrastrutturale del territorio oltre i singoli campanili, alla politica ambientale».

 

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