Festa del Morosini e Marina militare a Venezia

Data: 
09/06/2012 - 10:30
Zaccariotto: «Momenti importanti, servono risorse al territorio anche per queste celebrazioni»
Il Presidente Giorgio Napolitano con le autorità locali alla festa della Marina militare

 

Venerdì 8 giugno in piazza San Marco a Venezia la presidente della Provincia di Venezia Francesca Zaccariotto ha partecipato al momento celebrativo di accoglienza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione della Festa nazionale della Marina e del 50° anniversario della Scuola Navale Militare Francesco Morosini e della Festa della Marina Militare. Presenti alla cerimonia anche il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola e il presidente della Camera Gianfranco Fini.

 

Per la Provincia hanno partecipato gli assessori alla cultura Raffaele Speranzon, all’istruzione Claudio Tessari e la presidente del Consiglio provinciale Marina Balleello.

 

La presidente Zaccariotto: «Una cerimonia commovente, le emozioni sono state intense, a partire dai giovani che ho osservato con attenzione, carichi di entusiasmo e ardore nella loro divisa militare; oggi abbiamo assistito ad un momento coinvolgente per la città e per il territorio veneziano,  e per il Paese intero. Il mezzo secolo di storia della scuola navale militare Morosini è parte integrante del territorio veneziano, va oltre i confini regionali, perché qui sono stati formati e preparati molti protagonisti della vita civile e militare, che si sono contraddistinti in molte operazioni a livello nazionale ed internazionale, come ha ben  ricordato il ministro della difesa Di Paola. E’ importante oggi onorare le nostre forze armate e la marina militare, per ringraziare chi c’è, e per onorare il ricordo di coloro che non ci sono più, e hanno sacrificato la vita all’amor patrio. E sono ben consapevole di quanto siano importanti momenti celebrativi come questo, sia da presidente della Provincia sia da sindaco di San Donà di Piave, città medaglia d’argento al valor militare. E conosco bene l’impegno e la volontà delle associazioni combattentistiche nel territorio veneziano, sempre impegnate a fianco dei volontari per lavorare in silenzio e a servizio della comunità, sempre presenti.

Una cerimonia questa che avviene in un momento tra i più difficili per il nostro Paese, che ha sconvolto anche la nostra provincia, con una crisi economica che sembra non avere fine, e un’altra crisi di una natura che si ribella, con un terremoto che sta continuando a mandare segnali. Eppure queste cerimonie, che sembrano quasi fuori tempo, sono invece necessarie, sono momenti di comunicazione essenziali che mostrano a tutti l’impegno di chi lavora per la difesa dello Stato e per aiutare le popolazioni in crisi, con lo Stato schierato e le forze militari protagoniste, che dicono “noi ci siamo, siamo qui”.

 

E’ importante trasmettere tutto questo, anche in un momento drammatico come l’attuale, perché queste cerimonie hanno la capacità di aggregarci tutti, indipendentemente dalle cariche o dai colori politici. Oggi purtroppo i vincoli assurdi imposti dal patto di stabilità e le risorse azzerate di cui disponiamo noi amministratori locali ci penalizzano, in modo assurdo, e dobbiamo dire no a questi eventi, e no alle tante associazioni che si rivolgono a noi, perché tutti i giorni dobbiamo fare i salti mortali per adempire all’ordinaria amministrazione. Il ministro ricordava che la Nazione si poggia sulle braccia e sulle gambe di questi giovani,vorrei aggiungere che noi non abbiamo più neppure quelle, ci rimane la testa per inventarci ogni giorno una soluzione nuova ai problemi della nostra gente».

 

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