
Mercoledì 1 agosto, la giunta provinciale, su proposta del vice presidente e assessore all’urbanistica Mario Dalla Tor, ha approvato l’avvio della procedura di pianificazione concertata finalizzata all’approvazione del documento preliminare al Pat (Piano di assetto del territorio) di Quarto d’Altino.
Il vicepresidente Dalla Tor: «E’ stata approvata in giunta una delibera importante che segna l’avvio della formazione del piano di assetto del territorio di Quarto d’Altino, comune della Provincia di Venezia conosciuto per essere ricco di reperti archeologici, testimoni prestigiosi della sua storia. Ritengo che la formazione del Pat sia particolarmente rilevante per questa realtà e, pertanto, sono convinto che sia necessario il coinvolgimento ed il confronto con la cittadinanza per una pianificazione partecipata e condivisa. Saranno proprio l’ambiente e l’archeologia, con la tutela delle aree di pregio, prima tra tutte Altino, sito archeologico unico per il suo valore storico-artistico, la loro salvaguardia e valorizzazione, gli elementi caratterizzanti che il Pat dovrà saper mettere in risalto per rilanciare un territorio che ha avuto un ruolo strategico nell’antico passato e che, oggi, può trovare un nuovo sviluppo».
Nella stessa seduta di giunta è stata inoltre approvata la presa d’atto del termine della fase di concertazione e condivisione delle scelte strategiche del Pat di Marcon.
Dalla Tor: «Con questa delibera si avvia la fase di adozione del Pat di Marcon. Nelle prossime settimane decorreranno i termini per le osservazioni: invito i cittadini a presentarle per partecipare attivamente alla creazione del Pat; saranno valutate e le migliori saranno accolte. La Provincia di Venezia prosegue dunque nell’ azione diffusa sul territorio provinciale per dare attuazione a questi strumenti urbanistici, indispensabili per lo sviluppo sostenibile del territorio. Anche in questo caso sono stati individuati alcuni punti principali su cui porre attenzione.
Uno di questi riguarda la valorizzazione delle cave di Praello sud, la definizione dell’oasi Cavalli attraverso un progetto organico, la realizzazione di un’area a bosco denominata “Bosco di mezzo”, che separi le zone residenziali e produttive di Marcon e Gaggio da San Liberale e l’area agricola verso la Laguna. Un altro punto riguarda la limitazione dell’espansione residenziale puntando alla qualità edilizia e alla ristrutturazione dell’esistente. Un ulteriore aspetto riguarda la creazione di un collegamento tra le aree fluviali della Fossa Storta, il Dese e lo Zero per la realizzazione di percorsi ciclopedonali ecologici. I punti sono stati individuati tramite un percorso partecipato, con incontri e seminari che si sono tenuti nel corso del 2011».





