In particolare l’esperienza di Chambery ha segnato, anche in Francia, un punto fermo nella politica della moderazione del traffico. Il concetto di fondo è quello di considerare l’intera città come una grande area residenziale nella quale qualsiasi veicolo si deve muovere con cautela e lentezza. La città è stata ricostruita a partire dagli anni ’70 secondo questi concetti intervenendo su tutti gli spazi urbani, ridistribuendoli agli utenti deboli, riducendo le sezioni stradali, portando i marciapiedi in quota, creando delle rotatorie anche con raggi di ridotte dimensioni. Le biciclette in un contesto tranquillo non hanno avuto bisogno di percorsi protetti in quanto la circolazione in strada si presentava comunque sicura. Risultato: azzeramento degli incidenti e una qualità urbana di assoluto valore.