BIKE OFFICE 

La mobilità ciclabile nella provincia di Venezia

La riscoperta della bicicletta come alternativa all'automobile ha indotto molte amministrazioni a confrontarsi con i problemi del traffico ricercando nuove strategie. Uno studio recente sugli spostamenti su breve distanza, finanziato dall'Unione Europea, ha evidenziato che il 30% dei tragitti effettuati in automobile copre distanze inferiori ai 3 km ed il 50% è inferiore ai 5 km.
Tali distanze, vantaggiosamente coperte dalla bicicletta, indicano che favorendo l'uso della bici è possibile sostituire l'automobile per una parte importante della domanda contribuendo al rispetto degli accordi internazionali per la riduzione dei gas per l'effetto serra e al raggiungimento degli obiettivi europei e nazionali sulla qualità dell'aria.
Ma il ruolo della bicicletta e le sue potenzialità non devono essere trascurati nemmeno per quel che riguarda le attività di svago, del tempo libero e per tutte le attività che rientrano nel concetto più ampio di turismo sostenibile.
L'Assessorato alle Politiche Ambientali della Provincia di Venezia ha da tempo affrontato il tema della mobilità ciclabile sia dal punto di vista ambientale, culturale e turistico, sia per gli aspetti progettuali e realizzativi.
 Il manuale della Comunità Europea dal titolo " Città per la bicicletta, città dell'avvenire" riteneva condizione indispensabile per una efficace politica di promozione dell'uso della bicicletta la costituzione di un ufficio ad hoc. Cogliendo tali indicazioni l'amministrazione provinciale ha nel 2001 istituito un Bike Office per la Mobilità Sostenibile con il compito di sviluppare, in qualsiasi forma, la mobilità ciclistica in tutto il territorio provinciale, il rafforzamento della sicurezza nell’utilizzo delle infrastrutture e attuare le condizioni necessarie a contenere e ridurre i rischi ambientali e individuali da eccesso di traffico tradizionale.
Nel corso degli anni le iniziative intraprese sono state numerose e diversificate.
Nel 2003, in collaborazione con la FIAB, è stato redatto il primo censimento sulla ciclabilità provinciale risultato da una collaborazione tra la Provincia e gli uffici tecnici comunali. La situazione emersa dal censimento evidenziava una realtà in cui i percorsi ciclabili erano presenti a “macchia di leopardo” con situazioni di pregio che convivevano con altre di assoluta precarietà.
Nel 2006 è stato pubblicato il secondo censimento, con il titolo “Le città e la bicicletta- Rapporto sulla ciclabilità in Provincia di Venezia”, frutto di cinque anni di raccolta dati e rilievi sul campo. Rispetto al primo rapporto i dati sono stati organizzati in nuovi indici di valutazione, che evidenziano nei Comuni del territorio una situazione in continua evoluzione ed un trend positivo ma in molti casi non ancora sufficiente
Contestualmente sono state avviate due collane editoriali. La prima ha visto l’ideazione di singoli itinerari naturalistici da effettuarsi in bici attraverso straordinari e poco conosciuti ambienti delle “terre di Venezia”. Le pubblicazioni di questa collana sono giunte ormai a cinque, con varie ristampe  e riedizioni a testimonianza del grande successo dell’iniziativa. A breve l’edizione di un nuovo itinerario.
La seconda collana, in collaborazione con l’assessorato al Turismo, ha previsto la realizzazione di specifiche carte per cicloescursionisti in grado di orientare il viaggiatore nella scelta degli itinerari a lui più congeniali, senza trascurare le opportunità storiche, ambientali ed architettoniche che il territorio può offrire. Per ora due sono le pubblicazioni in questa collana: “La Riviera del Brenta” e “Terra dei Tiepolo”
Parallelamente è stata avviata, in collaborazione con Trenitalia Veneto, un'interessante iniziativa di promozione dal titolo "Treni & Bici nelle Terre di Venezia" con la partecipazione di centinaia di cittadini che hanno potuto conoscere, ed apprezzare, le più importanti aree ambientali della provincia, dalla Riviera del Brenta al Bosco di Alvisopoli, dalle aree golenali del Piave a quelle del Livenza, località difficilmente raggiungibili soltanto in bicicletta.
Il rapporto con i Comuni della provincia è sempre stato prioritario nell’attività del Bike Office, in particolare va segnalata la collaborazione con alcune amministrazioni locali per la progettazione dei percorsi sicuri casa-scuola che ha visto una diffusione capillare dei concetti della moderazione del traffico per una città senza incidenti.
L’intensa attività di studio e approfondimento dei temi della mobilità sostenibile si è concretizzata negli anni nell’organizzazione di viaggi di studio nei quali sono stati coinvolti i tecnici delle Amministrazioni dell’intero territorio. Mete alcune città europee che hanno individuato soluzioni innovative a favore della cosiddetta utenza debole: è il caso di Chambery e Grenoble in Francia, Berna e Zurigo in Svizzera, Monaco ed Erlangen in Germania, città che hanno saputo e voluto ridurre notevolmente l’incidentalità urbana, promuovere politiche a favore di ciclisti e pedoni, offrire un servizio di trasporto pubblico di indubbia appetibilità e convenienza.
Nel 2007 ha preso il via la prima edizione di “Biciclima”, una campagna di comunicazione che ha visto coinvolti 14 Comuni del territorio provinciale e un comune della limitrofa Provincia di Padova.
Si tratta di un progetto modulare nato per incentivare un cambiamento reale degli stili di vita quotidiana nell’ambito della mobilità sostenibile. L’obiettivo è coinvolgere tutti, ciascuno secondo le proprie possibilità, in iniziative che possano contribuire a perseguire gli obiettivi del protocollo di Kyoto, relativi ai cambiamenti climatici, risparmio energetico, qualità dell’aria. Tra le iniziative previste corsi di formazione, serate a tema, convegni, biciclettate, campagne di comunicazione, incentivi per chi fa la spesa in bicicletta o utilizzando mezzi sostenibili.

Bike Office per la Mobilità sostenibile via Forte Marghera 191 30173 Mestre tel. 041-2501298 fax 041-2501257 e.mail: bikeoffice@provincia.venezia.it


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