INTERVENTI REALIZZATI

Annone Veneto
Caorle Noale
Cavallino Noventa di Piave
Cavarzere Portogruaro
Chioggia Pramaggiore
Cinto Salzano
Cona  San Michele al Tagliamento
Fossalta di Portogruaro  San Stino di Livenza
Eraclea Venezia
Marcon Vigonovo
Martellago  

Annone Veneto 

Bosco di S. Anna Loncon
Sito nel Comune di Annone Veneto, di estensione pari a circa 1 ha, consta di due unità residue di bosco planiziale; indicato da Giovanni Caniglia (1986) come bosco planiziale residuo sulla base della composizione floristica (Quercus robur, Ulmus minor, Populus tremula,, Salix alba, Acer campestre). Da segnalare la sua vicinanza con il Bosco di Lison e, come fattore critico, l’adiacenza all’autostrada A4.

torna su

Caorle

Laghetti di Casonetto
Azienda faunistico-venatoria situata in Comune di Caorle; si tratta di zone umide ricostruite a fini venatori, con canneto, giuncheto, salici, tamerici, dove trovano rifugio specie di uccelli d’acqua dolce (tarabuso, cavaliere d’Italia, pavoncella). Nell’adiacente residuo di valle Altanea (loc. Chiavichino) presenti canneto, giuncheto, scirpeto.

Valle Vecchia
Zona bonificata ad uso agricolo di circa 800 ha, separata dal mare da una sottile fascia litoranea, sita in Comune di Caorle.
La zona retrostante la spiaggia ospita boschi di impianto artificiale a Pinus pinea e pinaster con elementi di macchia mediterranea . Nelle radure retrodunali frammenti di Tortulo-Scabiosetum e nelle bassure interdunali vegetazione alofita.Le specie di fauna più rilevanti sono caradriformi, varie specie di oche selvatiche, passeriformi xerofili (calandrella, strillozzo); il capriolo è stato introdotto.

Valle Zignago
Valle, sita tra i Comuni di Caorle e di Concordia Sagittaria, con pioppeti maturi e abbandonati lungo arginelli circondati dall’acqua. Le specie faunistiche più rilevanti sono: nibbio bruno (nidificante, unico sito in provincia), poiana (nidificante), falco pellegrino, cormorani (grosso dormitorio).

torna su

Cavallino

Boschi di Punta Sabbioni-Ca’ Savio, pineta di Ca’ Ballarin, dune del Cavallino
Pinete (con campeggi all’interno), nuclei di vegetazione di parchi e giardini, dune fossili, oggetto di vari strumenti di tutela: SIC (IT3250003 Penisola del Cavallino: biotopi litoranei),oasi di protezione (boschi di Punta Sabbioni-Ca’ Savio, pineta di Ca’ Ballarin), vincolo idrogeologico di tipo forestale P.A.L.A.V. (boschi di Punta Sabbioni-Ca’ Savio, pineta di Ca’ Ballarin).

torna su

Cavarzere

Canal dei Cuori
Canale sito tra i comuni di Cavarzere e Cona; gli argini del canale non sono percorsi da strade e vi si sviluppano canneto e saliceto. In località Martinelle è presente la principale garzaia (10-12 nidi) di sgarza ciuffetto in provincia di Venezia; presenti anche airone rosso (6-7 nidi), airone bianco, garzetta, nitticora, tarabusino.

Palude Le Marice
Biotopo relitto di fragmiteto e palude d’acqua dolce. Si tratta di una depressione palustre perifluviale, separata dall’Adige e dalle aree agricole circostanti da arginature lungo cui si sviluppano canneto, salicone, salici e pioppo bianco; scarsa quantità d’acqua, bacino idrico permanente modesto, fragmiteto esteso. Le principali specie di fauna presenti sono: usignolo di fiume, falco di palude nidificante, porciglione, migliarino di palude, pendolino, basettino, cannaiola, cannaiola verdognola, cannareccione, tarabuso, rallidi, arvicola...

San Gaetano
Area di circa 2500 m2 costituito da un relitto di paleoduna, con boschetto (acacia, pioppo, sambuco) e vegetazione arbustiva. E’ presente una garzaia di airone cinerino (32 nidi da 4 anni).

torna su

Chioggia

Bosco Nordio
Bosco termofilo (lecceta con presenza di orniello), paleodune; il bosco ha origine da una pineta (pino domestico) piantata nel 1700 che si è via via arricchita delle specie tipiche dei litorali adriatici; siepi e zone coltivate; fascia di vegetazione ripariale lungo il fiume Adige. L’area, riserva naturale integrale (D.M. n. 1777 26/07/1975) e oasi di protezione, ospita le seguenti specie di fauna: rana di Lataste, rana agile, sparviere, ghiandaia, colombaccio, picchio rosso maggiore, fringuello, verzellino, lucherino, upupa, allocco, gufo comune, barbagianni, tasso, daino.
La bibliografia recente segnala anche la presenza della martora. 

Ca' Bianca e Ca' Pasqua
Oasi di protezione interessata da canneto, fossi continuamente allagati, bosco idrofilo. E’ presente una garzaia di circa 30 nidi; nitticora, garzetta, airone guardabuoi, cavaliere d’Italia, pavoncella.

Foce dell'Adige
Bosco igrofilo golenale (ontano, salice bianco), canneto. Presenza di anatidi, rallidi (porciglione), tarabusino, gruccione, pendolino, falco di palude. E’ presente l’ultima attività di lavorazione tradizionale della canna palustre.

torna su

Cinto

Bosco Zacchi
Unità residue di bosco planiziale; biotopo forestale mesofilo d’alto fusto, con struttura tipica dei querco-carpineti relitti di bassa pianura. Sito SIC, oasi di protezione, vincolo di tipo forestale. Specie di rilevante interesse faunistico: ululone dal ventre giallo, sparviere, picchio rosso maggiore, picchio verde, cinciallegra, cinciarella, cincia mora, codibugnolo, colombaccio, tordo sassello, tordo bottaccio, rigogolo, toporagno comune.

Parco dei fiumi Lemene e Reghena
Il sito è parte di un SIC (IT3250012) e parco regionale di interesse locale (L.R. 40/84); si tratta di ecosistemi fluviali di buona qualità, lungo il cui corso si sviluppano a tratti il bosco igrofilo e il canneto.

torna su

Cona

Tenuta Civrana e Civranetta
Della rispettiva estensione di 10 e 173 ha, si tratta di laghetto ricostruito e impianto di fitodepurazione, con boschetto di latifoglie miste (pioppo bianco, frassini, salici) e pioppeto maturo lasciato rinaturalizzare, per quanto riguarda la tenuta Civrana, e di un agroecosistema tradizionale (campi bordati da siepi assortite, vigne), agricoltura biologica; presenti capitozze molto mature nella tenuta Civranetta.

torna su

Fossalta

Bosco di Alvisopoli
Residuo di bosco planiziale, di circa 3 ha di superficie,  in cui sono stati inseriti alberi esotici ed elementi decorativi (stagno), in quanto compreso  nel parco della villa Mocenigo di Alvisopoli.Specie di rilevante interesse faunistico: sparviere, picchio rosso maggiore, picchio verde, torcicollo, codibugnolo. Area sottoposta a vincolo paesaggistico; oasi WWF, oasi di protezione.

torna su

Eraclea

Pinete di Duna Verde, Eraclea, Valle Ossi, , Cortellazzo
Pinete di pino marittimo con pioppo bianco, canneto; specie di rilevante interesse faunistico: colombaccio, colombella, gufi, tasso.

torna su


Marcon

Cave del Praello
Zone umide d’acqua dolce, di circa 52 ha di superficie, originatesi per rinaturazione spontanea, di profondità varia sono presenti anche diverse vasche poco profonde) e con fondali diversificati; da segnalare la presenza della tifa nana e, tra le specie di fauna, di pavoncella, falco di palude, salciaiola.

Cave di Gaggio- Cavalli
Zone umide d’acqua dolce piuttosto profonde che si estendono su di una superficie di 13 ettari - con progetto di estenderle a 50 ettari - con boschi igrofili in parte derivanti da piantumazioni risalenti agli anni ottanta e in parte costituiti da pioppi preesistenti. L’area è parte del sistema di cave dell’area centrale della provincia, che rappresenta un complesso strategico nell’ambito del progetto di Rete Ecologica provinciale.

Tenuta Zuccarello
Azienda faunistico-venatoria costituita da ambiente agrario monocolturale, con bosco mesofilo relitto di circa ½ ha, gestito, prospicente al fiume Dese e fascia di vegetazione ripariale lungo il fiume Zero. Specie di rilevante interesse faunistico: rana agile, martin pescatore, beccafico, balia nera, balestruccio, pigliamosche, averla piccola,colombella svernante, colombaccio, falco pellegrino.

torna su

Martellago

Cave laghetti di Martellago
Stagni profondi (alcuni oltre sette metri) alimentati dalle acque di falda e dal Rio Storto e bosco idrofilo che si estendono su una superficie di circa 54 ettari. Sito SIC, oasi di protezione, PLIS.

torna su

Mirano

Bosco del Parauro
L’area comprende
- un bosco planiziale di ca 15 ha, costruito 6 anni fa con preminente impronta naturalistica;
- una zona di ca 5 ha destinata all’arboricoltura sperimentale da legno;
- un vivaio di specie autoctone di ca 2 ha
- un’area incolta arboreo-arbustiva
- un comprensorio agricolo con siepi e filari.
In prossimità scorrono il Muson e il Parauro.
Specie di rilevante interesse faunistico: tritone punteggiato, rana di Lataste, rana agile, tartaruga palustre, beccamoschino, cannareccione, cannaiola, martin pescatore, averla piccola, pigliamosche, torcicollo, upupa, barbagianni, poiana, sparviere, moscardino, crocidura minore, donnola.

torna su

Noale

Cave di Noale
Sistema di cave senili d’argilla allagate, con specchi d’acqua di varie profondità e fasce boscate di latifoglie miste, attraversato dal Rio Draganziolo che si estendono su una superficie di circa 35 ettari. Specie di rilevante interesse faunistico: tarabuso (nidificante), rallidi, porciglione. Sito SIC, oasi di protezione.

torna su

Noventa di Piave

Golene del Piave
Ambiente golenale con boschetti (salici, pioppi, robinie); canneto poco sviluppato.
Specie di rilevante interesse faunistico: falco pecchiaiolo, sparviere, piro piro piccolo, colombaccio, succiacapre, cesena, martin pescatore, rigogolo, picchio rosso maggiore, picchio verde, toporagno selvatico, puzzola, donnola.

torna su

Portogruaro

Bosco di Lison
Bosco misto di latifoglie, si tratta del più esteso relitto di bosco planiziale autoctono in provincia di Venezia. Ad esso è stato collegato, a livello ideale, un’area incolta arboreo-arbustiva, con presumibili caratteristiche igrofile. Il sito ampliato comprende anche zone coltivate di interesse trofico ed è attraversato dalla ferrovia.

torna su

Pramaggiore

Bosco Belfiore
Residuo di bosco planiziale di dimensioni molto ridotte (inferiore ad 1 ettaro). L’area è un’ oasi di protezione ed è sottoposta a vincolo di PRGC. Specie di rilevante interesse faunistico: picchio rosso maggiore, picchio verde, cinciallegra, tordo sassello, luì verde, rigogolo, donnola.

Bosco Le Comune
Biotopo forestale mesofilo con un folto sottobosco arbustivo ed erbaceo, ai cui margini si sviluppano lembi di prato falciabile. L’area è un’ oasi di protezione ed è soggetta a vincolo di tipo forestale.
Specie di rilevante interesse faunistico: sparviere, picchio verde, colombaccio, pigliamosche, rigogolo, donnola.

Bosco Stazione di Pramaggiore
Biotopo palustre-forestale, costituito da un piccolo nucleo a bosco (unità residua di bosco planiziale) e da una palude sorgiva esigua, circondato da colture a medicaio, prato stabile e siepi agrarie sub-spontanee. L’area è un’oasi di protezione ed è sottoposta a vincolo di PRGC. Specie di rilevante interesse faunistico:gallinella d’acqua, usignolo di fiume, picchio verde, cinciallegra, verdone.

torna su

Salzano

Cave di Villetta di Salzano
Ambiente di cava senile, che si estende su una superficie di 60 ettari, con acqua ormai scarsa e alcune vasche interrate, ricolonizzate da una tipica vegetazione igrofila; presenti salici e ontani (questi ultimi poco numerosi).
Sito SIC, ZPS, proposta come oasi di protezione.

Discariche di via Scarlatti e via S. Elena
Aree destinate un tempo a discarica sulle quali, dopo le operazioni di bonifica, si è proceduto con piantumazioni di siepi e filari, rimboschimenti e piantagione di vegetazione erbacea. L’area di via S. Elena è, attualmente, destinata ad uso agricolo con presenza di vigneto, rive alberate e fossati.

torna su

San Michele al Tagliamento

Pinete di Valle Grande e Vallesina di Bibione
Azienda faunistico-venatoria privata che comprende un bosco termofilo di elevato valore naturalistico, probabilmente il meglio conservato nel territorio provinciale, composto da lecci con presenza anche di pini.
Nelle pinete sono presenti paleodune consolidate arretrate adiacenti a zone umide.

 Golene e foce del Tagliamento

Aree a latifoglie, boschi igrofili, siepi e filari, coltivi al’interno della fascia golenale; condizioni pedoclimatiche di xerofilia, pinete e boschi termofili, paleodune, incolti arboreo-arbustivi.
La foce del Tagliamento è un SIC ; la grava di Malafesta (tratto settentrionale del corso d’acqua) è un’oasi di protezione.

torna su

San Stino di Livenza

Bosco di San Stino
Bosco planziale in crescita con prati vicini. Il progetto prevedeva l'impianto di un bosco planiziale con prevalenza di querce, secondo il modello definito dagli addetti ai lavori come la formazione forestale del Querco-Carpinetum Boreoitalicum (Pignatti 1953). La realizzazione di tale progetto ha portato all'impianto di una superficie complessiva di 110 ettari, il più grande intervento unitario di ricostruzione di aree boschive di pianura del Veneto.

torna su

Venezia

Bosco di Carpenedo
Relitto di bosco planiziale; tratto di coltivi con siepi e filari; parco. Sito SIC (IT3250023), oasi di protezione.
Specie di rilevante interesse faunistico: tasso, moscardino, picchi.

torna su

Vigonovo

Parco Sarmazza
In prossimità dell’abitato di Vigonovo, in corrispondenza dell’intersezione tra Brenta e Idrovia, si trova quest’area di circa 20 ha, interessante dal punto di vista ambientale, che l’amministrazione comunale intende recuperare per creare un’area verde periurbana in cui, alla funzione ambientale, si assoceranno funzioni turistico-ricreative-sportive.

torna su

Notizie collegate

Nessuna notizia collegata